Home
Storia: Recital un momento di Formazione e Aggregazione PDF Stampa
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
Domenica 01 Settembre 2002 01:00

Nei primi anni 70 una caratteristica della nostra parrocchia fu quella di avere come gruppo giovanile ragazzi con età dai 13 ai 20 anni, incideva sicuramente il fatto che le frazioni si stavano popolando ma se pensiamo che oggi i percorsi formativi raggruppano i ragazzi con piccole differenze di età ( 3 ò 4 anni al massimo) possiamo capire come poteva essere difficile differenziare la formazione con le poche risorse presenti, in pratica il solo Don Giuseppe.
In questo contesto si inserisce un attività che è nello stesso tempo formazione e aggregazione, " il RECITAL", quasi sempre nel periodo della festa patronale. Mi è impossibile ricordarli tutti e quindi mi limiterò a ricordarne alcuni.
Un aspetto importante e significativo era il momento della preparazione, tutti si sentivano protagonisti perché avevano almeno una parte da recitare o da solista nei canti, e questo in ragazzi inesperti come noi suscitava molto entusiasmo anche perché era l'occasione di fare qualcosa di nuovo, di provare ad imparare a recitare ( o qualcosa di simile) di imparare a cantare ( Don Giuseppe ci teneva in modo particolare) e poi c'era la grande emozione di esibirsi in pubblico che era sì composto soprattutto da parenti ma implicava il coraggio di mettersi alla prova.
La fatica nella prove era tanta, i mezzi tecnici a disposizione erano veramente pochi ma quanta gioia alla fine. La preparazione come accennavo prima, diventava anche un momento formativo, grazie al fatto che i testi erano quasi sempre riferiti a personaggi religiosi, allora interpretare una scena voleva dire conoscere il periodo di riferimento, entrare nel personaggio cercando di immaginare i sentimenti, gli atteggiamenti, le difficoltà che questi aveva vissuto e quindi le prove, anche se indirettamente, diventavano quasi dei momenti di catechesi, per chi poi doveva interpretare un personaggio di primo piano vi era la necessità di un approfondimento ulteriore.
Il nostro "teatro" era la chiesa (ex chiesa parrocchiale ), anche perché era l'unica struttura esistente.
Abbiamo da poco ripresentato il Jesus ma il primo recital in assoluto fu "la strada che porta a Te", rappresentato in prossimità del Natale 1975 ( replicato all'oratorio di Lainate nel gennaio del 1976), caratterizzato da brani letti o recitati a memoria con musiche di sottofondo, quindi la scena non era movimentata e gli attori non avevano costumi particolari.
Il recital era stato scritto dall'allora seminarista Borgonovo Gianantonio, ora professore in Seminario a Venegono e compagno di Messa del nostro Don Pierluigi.
Con il Jesus, che va in scena per la prima volta nell'ottobre del 1976 e successivamente in preparazione alla Pasqua del 1977, si cambia genere nel senso che si animano le scene, compaiono i costumi, la musica non è più solo un sottofondo ma sono canti interpretati a più voci dagli attori e si moltiplicano gli strumenti musicali non solo organo ma anche chitarra, basso, batteria, tromba e trombone.
Le persone coinvolte sono quasi 100! Diventa ben presto quello che oggi chiamerebbero un Kolossal e ricordo ancora l'entusiasmo e la soddisfazione quando fummo chiamati a rappresentarlo a RHO.
Con il Jesus esplode l'entusiasmo verso il recital che diventerà negli anni successivi un appuntamento immancabile, nell'ottobre del 1977 durante la prima festa patronale della Parrocchia andò in scena il recital su San Francesco dal titolo" Francesco un canto che a sera non muore", scritto da Don Giuseppe.
Nel 1978 " Dalla parte della vita", trattava della difesa della vita dal momento del concepimento fino alla vecchiaia, dalla guerra alla droga, erano gli anni del referendum sull'aborto, questo recital voleva essere una riflessione sul vero significato della vita.
Nel 1980 Il recital che aveva come titolo" La strada è lunga" ci faceva conoscere meglio alcuni personaggi come la Madonna, S.Pietro, S.Francesco, Padre Kolbe e Giovanna D'Arco.
Nel 1981 il recital era incentrato solo sulla Madonna "Maria sei l'unico fiore" ed era stato scritto interamente dai giovani della Parrocchia e venne rappresentato durante la festa dell'Immacolata dell'otto di Dicembre.
Anche con questo recital uscimmo dai confini della nostra Parrocchia, fu rappresentato anche a Lainate, Barbaiana ed Olgiate Olona.
Nella festa patronale del 1982 i giovani per festeggiare i primi 5 anni di Parrocchia, vollero creare un mix composto dai recital degli anni precedenti, dal titolo" una pietra dopo l'altra".
Molte altre furono le rappresentazioni, magari non più con la stessa regolarità e non sempre con temi religiosi, a volte affidati ai ragazzi più piccoli ( diretti da Monica Bonfà ) o con il coinvolgi mento degli adulti come per la sacra rappresentazione a Pasqua o il Presepe vivente.
Il comune denominatore è sempre il coinvolgimento dei Parrocchiani e questo è per me la cosa più bella, saper costruire insieme mettendo a frutto i nostri talenti, sapersi confrontare con gli altri, anche in queste attività si costruisce una comunità.
Ricordo che attraverso queste esperienze cementavamo la nostra amicizia nel gruppo giovanile di allora e per noi il ritrovarsi era una necessità non un peso, cercavamo questi momenti, pur con i nostri limiti e difetti, con le nostre crisi ma anche la nostra gioia di viverle insieme.
Quest'anno rifacendo il Jesus, anche se non più da attore, ho rivissuto le stesse emozioni, ho riprovato gli stessi sentimenti con lo stesso entusiasmo della prima volta, l'intensità con cui ho vissuto quei momenti tanti anni prima, hanno lasciato dentro me qualcosa di indelebile e auguro veramente di cuore anche ai nostri ragazzi di oggi di poter vivere esperienze simili.

Adriano

 

Copyright (c) 2006-2017, Parrocchia San Francesco d'Assisi - Lainate (MI)