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Storia: Centro St. Jacques PDF Stampa
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Domenica 01 Settembre 2002 01:00

Quando arrivavi alla Piazzetta di St. Jacques ti sembrava che il mondo finisse lì e che tutto il resto fosse realtà inesplorata e selvaggia. In effetti, analogamente a quanto avveniva per la nostra Parrocchia, questo piccolo borgo della Vai d'Ayas contava, nel 1977, poche case sparse qua e là attorno alla chiesetta del paese con un negozio tuttofare (quello del mitico Adolfo) e pochi altri esercizi commerciali (un panettiere, un giornalaio e un negozio di souvenir).

Un luogo raccolto, ideale per trascorrere un periodo di riposo e per cementare le amicizie e i rapporti con chi, insieme a te, partecipava a queste stupende avventure; quante persone hanno dormito in quelle strette stanze nei pressi della baita albese! Quanti volontari si sono alternati per guidare e rifocillare i partecipanti di queste vacanze! Citare tutti sarebbe pericoloso, si rischierebbe di dimenticare qualcuno! Un GRAZIE di cuore, pertanto, va alle persone che hanno reso possibile, con il loro contributo, il verificarsi di questi momenti che hanno contribui-to alla crescita dei nostri ragazzi.

Ma torniamo a bomba! Abbiamo detto che vacanza a S1. Jacques ha significato "avventura". Quale termine più adatto per descrivere le innumerevoli gite che hanno accompagnato i nostri parrocchiani sui faticosi e splendidi sentieri della Vai d'Ayas! Sembra ancora di vederli inerpicarsi per raggiungere le meravigliose mete: Lago Blu, Zerbion,  Rifugio Mezzalama, Rifugio Quintino Sella, Bivacco Mariano Comense, Testa Grigia (solo per citare le più famose e ambite).

Un'avventura che continuava anche nella quotidiana convivenza negli angusti spazi della casa del sig. Firmino: sfrenati giochi sui prati, preghiere comunitarie, canti a squarciagola, serate al bar Fior di Roccia; un gran numero di parrocchiani ricorderà, come un tuffo al cuore, questi splendidi momenti.
Da bambini (quelli del primo turno), adolescenti e giovani (il turno della seconda metà di luglio) e da giovani adulti (per diversi anni si è svolto anche un turno in agosto) siamo cresciuti assieme a questo ameno paesi no della Vai d'Aosta.
Immagini indelebili che questi primi venticinque anni della nostra Parrocchia non potranno sbiadire: le feste per le visite dei genitori a metà vacanza, le sfide a guardia e ladri o palla prigioniera al "campo degli indiani", le interminabili sfide a calcio balilla e ping pong nell'afosa veranda, il falò di fine vacanza con annesso cerchio di gioia.
Per non parlare delle mitiche vacanze invernali che hanno allietato il periodo post natalizio di decine di giovani; i ruzzoloni sulle piste dello sci alpino, le imprese nello sci di fondo, le peripezie degli improvvisati pattinatori su ghiaccio e poi... tutti a casa per un tè bollente, una cioccolata, un sano incontro di preghiera e tante serate per divertirsi al caldo della "nostra" casetta di montagna.

Sì lo possiamo dire! St. Jacques succursale di Grancia-Pagliera...

Alberto

 

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