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La storia e il restauro della Chiesetta di S. Giuseppe PDF Stampa
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Domenica 14 Dicembre 2008 20:34
Indice Articolo
La storia e il restauro della Chiesetta di S. Giuseppe
Restauro della chiesetta
Donazione della chiesetta alla parrocchia S. Francesco d'Assisi
Riapertura della chiesetta alla comunità
Preghiera a Nostra Signora
Galleria Fotografica
Tutte le pagine

PARROCCHIA SAN FRANCESCO D’ASSISI LAINATE e COMITATO CHIESETTA SAN GIUSEPPE


PRESENTANO "LA STORIA DELLA CHIESETTA DI SAN GIUSEPPE”

1793 - 2008

 

CENNI STORICI

1793: Indicazione del sito CARABELLI con annesso oratorio per la preghiera quotidiana dei mezzadri, dei contadini e dei pochi abitanti di Pagliera;

1900: I coniugi Giuseppe CARABELLI e GIUSEPPINA GARAVAGLIA, nobili signori di Barbaiana e proprietari di molti terreni in Pagliera, compreso l’oratorio, il 5 Ottobre fecero consacrare questo antico oratorio da Mons. Bernardino Nogara della diocesi di Milano, celebrando la prima messa in questo luogo. La dedica a S. Giuseppe e dovuta probabilmente ai nomi dei due proprietari.
All’epoca, la Santa Messa nella chiesetta veniva celebrata soltanto la Domenica dal sacerdote della parrocchia S. Vittore di Lainate. Vi partecipavano circa una settantina di persone. Un buon gruppo di 10/15 persone era solito riunirsi in preghiera, recitando il Santo Rosario.

1960: visita pastorale a Lainate dell’arcivescovo della diocesi di Milano Giovanni Montini, futuro Papa Paolo VI. Fece in questo oratorio una breve sosta di preghiera e benedizione.

1960: Il sacerdote di Garbatola regalo alla chiesetta la statua di S. Francesco d’Assisi. La festa della comunità, che fino a quell’anno veniva celebrata a Luglio in occasione della festa di S. Anna, fu spostata ad Ottobre per celebrare S. Francesco.

1962: Il 13 agosto, la figlia del nobili Carabelli, ERMINIA (in ROVEDA), fa restaurare questa chiesetta in memoria dei genitori, facendo costruire il portichetto antistante con le quattro colonne e le tre volte con mattoni a vista.

1962-1968: continuano sporadicamente alcuni momenti di preghiera. Nel frattempo la comunità aumenta e si costruisce un ambente più grande per accoglierla, ed e proprio in questa occasione che la statua di S. Francesco venne spostata nel nuovo luogo: il futuro oratorio S. Francesco d’Assisi.

1970: Inizia l’abbandono della chiesetta. Nessuno può intervenire perché la chiesetta e di proprietà privata.



Restauro della chiesetta

2005: con un compromesso, gli eredi VALCARENGHI GALLUZZI RAIMONDO, VALCARENGHI GALLUZZI Dott. LUIGI MARCO (figli della defunta Roveda Cesarina, figlia di Erminia) e ROVEDA SELINA (sorella di Cesarina) iniziano l’opera di donazione alla parrocchia San Francesco D’Assisi.

Agli occhi della comunità, si presenta una grande rovina. Da qui inizia un nuovo momento di restauro, anche per prevenire la caduta del tetto.

Il 10 Gennaio, i responsabili della parrocchia CAMAPANA FABIO, TROCCOLI MARISA, MAINEIRI MARTA e DI PACE VITTORIO iniziano il recupero degli oggetti sacri sotto le macerie.

I giorni seguenti, I’impresa SI.VE di Barbaiana, dei signori SIMONETTA ADRIANO, VESCOVI ROSARIO e VESCOVI NIARCO, inizia i lavori di recupero a consolidamento di tutta la struttura della chiesa. Dopo due mesi di lavoro gratuito, la chiesetta viene consegnata alla parrocchia completamente restaurata.

Nel frattempo, il signor FAVINI RINALDO offriva e montava a sue spese le porte interne del campanile e della sacrestia. Il signor NAVARRA RUGGERO, in arte "spido", mette a disposizione il suo mestiere di elettricista donando I’impianto elettrico.

Il signor CAMPANA FABIO coordinava un po’ tutti i lavori e organizzava per il 19 Marzo, festa di S. Giuseppe, una festa religiosa, culturale e gastronomica per rendere partecipe tutta la comunità parrocchiale.

Il signor POLO PIERO recupera il portone d’ingresso, anch’esso rovinato ed eroso dal tempo.

La pittrice NIARTA NIAINERI coordina il recupero del tabernacolo, del sottoaltare, della balaustra e di tutti gli oggetti sacri, coadiuvati delle Dottoresse RAMPOLDI ROBERTA e GIULIA BERARDI.

Maggio 2005: purtroppo quando tutto sembrava pronto par l’apertura della chiesetta alla comunità, per questioni burocratiche si dovette rinviare l’apertura.



Donazione della chiesetta alla parrocchia S. Francesco d'Assisi

Il 6 Febbraio 2008, alla presenza degli eredi e di Don PIERLUIGI ALBRICCI, parroco pro tempore, viene redatto il rogito di donazione alla parrocchia S. Francesco d’Assisi.

Riprendono i lavori viene smontato il vetro della finestra semi-circolare, purtroppo danneggiato.

Il signor mastro vetraio LUCIANO VALENTINI con la figlia ALESSANDRA, si impegnano ad assemblare un disegno che rappresenta il fiore di S. Giuseppe con una colomba al centro, eseguito gratuitamente dalla Dott.ssa STELLA MARI CUGLIANDOLO.

I volontari della parrocchia SANTORO FRANCESCO, GARANCINI FRANCESCO e DUROSINI FRANCESCO cominciano la pulizia, imbiancatura e verniciatura della chiesa.

Il signor CORVI CIRILLO, falegname di alta classe, mette a disposizione la sua arte per tutto ciò che occorre (cornici, finiture...).

Il signor JOZEF PAKOS ripristina tutta la pavimentazione del portichetto.

 


Riapertura della chiesetta alla comunità

27-28 SETTEMBRE 2008:   INIZIA UN’ALTRA STORIA!

Alla presenza del sindaco Mario Bussini, dell’ assessore alla cultura Celesta Spotti, del presidente dell’Ilas signor Franco Cribiù, dell’ ex assessore e ora consigliere dell’ associazione Amici Villa Litta, il signor Benso,  di don Andrea Restelli  e del Vicario episcopale Don Angelo Brizzolari.

Don Pierluigi Albricci, parroco della parrocchia San Francesco d’Assisi di Grancia-Pagliera, con una Santa Messa ha riaperto ufficialmente la chiesetta di S.Giuseppe situata in via Pagliera angolo via Marche, dopo un lavoro di restauro durato tre anni.

 

Abbiamo recuperato un piccolo tesoro nascosto...
Abbiamo recuperato un luogo di grande valore culturale
Abbiamo recuperato la nostra storia


Ed è proprio questo il luogo in cui i nostri avi e i nostri nonni hanno iniziato a trovarsi e a pregare, formando così la prima piccola comunità, nella grande comunità della parrocchia San Francesco d’Assisi.

Quest’opera entra ufficialmente a far parte del grande panorama artistico e culturale della nostra città.

Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato in qualsiasi modo a questa realizzazione , auguriamo a tutti di poter gioire ed entrare nelle nuove pagine che la nostra storia ci darà.

 



Maria che scioglie i nodi  si fa preghiera : .. Ecco la madre di Gesù.

“Nostra Signora che scioglie i nodi”, questa é la notizia più confortante per me, stretto e soffocato da tanti nodi.

La tua presenza, nascosta eppur vigile, avvolta nel silenzio ma dalla parola giusta, mi sostiene e mi rassicura. Sento che ci sei tu.

Che ti lasci coinvolgere nelle mie vicende, che ti cali nelle mie situazioni, che di me e delle mie cose tutto ti tocca e nulla ti è estraneo.

Sento che sei entrata nelle mie preoccupazioni, amarezze, delusioni, sofferenze, dubbi, sbandamenti, paure, miserie, smarrimenti, drammi e commedie.

Sento che segui un filo segreto, nell’intricata matassa della mia vita e, con infinita pazienza e sovrana delicatezza, sciogli i nodi delle mie mille schiavitù.

Vergine, piena di grazia e ricca di tenerezza “prega per me, peccatore, adesso e nell’ora della mia morte”.

Non lasciarmi desolato: sciogli i miei nodi oggi e, quando verrà la mia ora, sciogli il nodo definitivo della mia morte, Maria amatissima, abbi cura di noi, come curi il bambino che porti nel tuo grembo, scioglie tutti i nodi della nostra casa, del nostro matrimonio della nostra famiglia, del nostri popoli, del nostro intero mondo Amen

Don Luigi Iannone, Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme — Porto Pozzo - Sardegna — Italia

A cura di:  Campana Fabio
Redazione: Lanzoni Marta, Campana Lara

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno collaborato.

 


Galleria fotografica Inaugurazione della Chiesetta

Inaugurazione Chiesetta S.Giuseppe 27-9-08
 

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